Nell’ambito dei controlli basati sugli ISA, l’Agenzia delle Entrate può segnalare eventuali incoerenze relative a diversi indicatori di affidabilità fiscale.
Per i contribuenti che non ritengono fondate tali anomalie, e le cui giustificazioni non siano state accolte né in sede di compliance né a seguito della ricezione dello schema d’atto, l’impugnazione dell’avviso di accertamento rappresenta lo strumento principale per far valere le proprie ragioni.
Questo documento, redatto dal Dott. Attilio Romano, è un modello di ricorso destinato alla Corte di Giustizia Tributaria per impugnare un avviso di accertamento fondato su anomalie e scostamenti risultanti dagli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA).
L’argomentazione principale del ricorso è la carenza di motivazione e l’illegittimità dell’accertamento. Il documento cita ampiamente sia la prassi della stessa Agenzia (come la Circolare n. 17/E del 2019) sia la giurisprudenza di legittimità, che stabiliscono la necessità per l’Ufficio di fornire ulteriori elementi probatori e una motivazione specifica e individualizzata. Il ricorso contesta anche la violazione dei principi di ragionevolezza e proporzionalità.
Rappresenta quindi uno strumento di supporto al professionista per redigere un atto solido, argomentato e coerente, a tutela del contribuente contro presunzioni standardizzate e automatismi accertativi.