Venticinque anni di AteneoWeb
Oltre la celebrazione, una tavola rotonda capace di unire profondità filosofica e concretezza professionale allo sguardo dei giovani verso le sfide dell’Intelligenza Artificiale.
Il 26 marzo 2026, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Piacenza, ci siamo ritrovati in occasione dell’evento Professioni 4.0 – l’Intelligenza Artificiale tra etica, diritto e mercato
La Tavola Rotonda multidisciplinare, coordinata dal giornalista Gianmaria Vianova, ha visto gli interventi di:
- GIOVANNI EMMI – Dottore Commercialista – componente di commissioni nazionali, formatore e autore in materia di Intelligenza Artificiale e organizzazione dello studio professionale
- RICCARDO MANZOTTI – Professore Ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università IULM di Milano
- REBECCA MARIANI – Dottoressa Magistrale in Giurisprudenza e in Gestione d’Azienda e Dottoranda di ricerca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore
- PAOLO FLAVIO MONDINI – Avvocato – Professore Associato di Diritto dell’Economia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore
Venticinque anni non sono solo un traguardo cronologico; nel mondo della consulenza e dell’aggiornamento professionale, rappresentano un’intera era geologica.
Per celebrare questo importante anniversario, AteneoWeb non ha voluto limitarsi a un esercizio di memoria, ma ha scelto di onorare la propria storia trasformando il palco in un laboratorio di pensiero vivo.
Al centro del dibattito, quel “filo rosso” che stiamo seguendo con attenzione nei nostri recenti approfondimenti: l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulle professioni, l’eclissi del presente e la necessità di una nuova etica del lavoro.
L’alchimia di una tavola rotonda “totale”
La scelta dei relatori per la tavola rotonda si è rivelata la vera chiave di volta dell’evento. Non si è trattato di una semplice successione di interventi, ma di una sinergia capace di catturare l’attenzione di una platea eterogenea e attenta.
La forza dell’incontro è risieduta nella capacità degli esperti di coniugare una indiscussa competenza tecnica con rare doti comunicative ed è emerso chiaramente come l’evoluzione tecnologica non sia un tema riservato agli ” addetti ai lavori”, ma una sfida ontologica che richiede una narrazione coinvolgente e umana.
Oltre la tecnica: la visione filosofica
In linea con la nostra riflessione sulla “Professionalità ed Etica“, l’evento ha confermato quanto sia vincente (e oggi necessaria) l’integrazione di una visione filosofica all’interno del dibattito tecnico-giuridico.
Non si può parlare di algoritmi senza interrogarsi sul senso della scelta umana; non si può discutere di efficienza senza riflettere sull'”eclissi del presente” che rischia di travolgere il professionista moderno. Il contributo filosofico ha permesso di sollevare lo sguardo dalle scadenze quotidiane per osservare l’orizzonte di una professione che deve rimanere, prima di tutto, un atto intellettuale e morale.
Il futuro ha la voce dei giovani
Di particolare valore si è rilevato anche il coinvolgimento dei giovani che si affacciano al mondo professionale. Riprendendo i temi del “Praticantato 4.0“, l’evento ha dato spazio a chi, più di tutti, vivrà la simbiosi con l’AI come normalità operativa.
Rappresentare il punto di vista delle nuove leve non è stata un’operazione di facciata, ma una scelta strategica per comprendere il “disincanto” e, al contempo, l’entusiasmo di chi deve ricostruire l’identità del commercialista, del consulente e del giurista in un mondo automatizzato. Il dialogo tra le categorie storiche e i giovani professionisti ha creato un ponte generazionale essenziale anche per evitare che l’innovazione diventi frattura.
Verso i prossimi venticinque
L’evento di ieri ha lasciato una certezza: la tecnologia è uno strumento potente, ma la “chiave di volta” resta l’intelligenza umana, intesa come capacità di discernimento, etica e relazione.
AteneoWeb ringrazia sentitamente tutti i relatori per aver nobilitato questo anniversario con contributi di altissimo profilo e tutti i partecipanti che, con la loro presenza, hanno confermato quanto sia viva la voglia di una formazione che non sia solo “istruzione”, ma vera e propria “coltivazione della professionalità”.
Continueremo a interrogarci, a scrivere e a proporre soluzioni, consapevoli che il viaggio iniziato venticinque anni fa è solo alle sue prime, entusiasmanti tappe.



