Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 162 del 18 febbraio, ha approvato un decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al Dl n. 20/2024, istitutivo dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.
L’Autorità, prevista in attuazione della legge delega del 22 dicembre 2021, n. 227, è un presidio istituzionale indipendente con compiti di vigilanza, tutela effettiva e promozione dei diritti delle persone con disabilità, in coerenza con i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
Le principali novità
Il provvedimento interviene per precisare meglio competenze e funzioni dell’Autorità, rafforzandone al contempo il ruolo e l’assetto organizzativo. In particolare:
- chiarisce il ruolo del Garante quale presidio che vigila sulla protezione delle persone con disabilità da forme di sfruttamento, violenza e abuso;
- prevede la possibilità di interfacciarsi con organismi omologhi europei e altri enti specializzati sulla disabilità;
- attribuisce al Garante il potere di visitare e monitorare le strutture sanitarie e assistenziali interessate;
- rafforza il ruolo di organo di indirizzo;
- introduce l’obbligo di acquisire il parere del Garante, obbligatorio ma non vincolante, su regolamenti e provvedimenti amministrativi di natura generale che abbiano incidenza diretta sui diritti delle persone con disabilità.